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Progettazione con il software TimberTech Buildings – Modena

Best Western Hotel Modena District Via Del Passatore 160, Campogalliano (Modena)

Il corso è rivolto ai professionisti interessati ad approfondire l'utilizzo del software TimberTech Buildings per la progettazione di edifici in legno. Verranno spiegate le funzionalità del programma, con brevi cenni […]

Il calcolo delle strutture in legno – Verbania

Ordine degli Ingegneri del Verbano-Cusio-Ossola Via San Bernardino, 27, Verbania

Corso organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Saranno trattati: il comportamento meccanico del materiale legno e dei prodotti da esso derivati, l’inquadramento normativo e i principi di verifica agli stati limite […]

08/02/2022 – Ver. 92 – Aggiunti pannelli NOVATOP SOLID, ridotti i tempi di analisi, migliorato export computo metrico, migliorato export reazioni in fondazione

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Aggiunti i pannelli NOVATOP SOLID agli archivi del software.
  • Ridotti i tempi di analisi: è ora possibile ridurre i tempi di analisi convertendo in modo automatico tutte le pareti rettangolari estese al solaio in pareti semplici.
  • Migliorato l’export del computo metrico: è ora possibile scegliere quale vista esportare (semplificata o dettagliata).
  • Migliorato l’export delle reazioni in fondazione: è stato aggiunto all’export delle reazioni in fondazione un file contente tutte le combinazioni esportate.
  • Bug fixing and small improvements.

 

Quale coefficiente parziale di sicurezza sui materiali deve essere utilizzato per la progettazione sismica?

La normativa fornisce un coefficiente parziale di sicurezza sui materiali per le situazioni eccezionali pari a 1 ma osservo che nella pratica professionale vengono quasi sempre utilizzati i coefficienti usualmente adottati per le situazioni di progetto fondamentali. Quindi, quale coefficiente parziale di sicurezza sui materiali deve essere utilizzato per la progettazione sismica?

Al paragrafo 7.3.6.1 delle NTC 2018 si afferma che “per le strutture a comportamento dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento ultimo […]. Per le strutture a comportamento non dissipativo, la capacità delle membrature è calcolata con riferimento al loro comportamento elastico o sostanzialmente elastico” e che “la resistenza dei materiali può essere ridotta per tener conto del degrado per deformazioni cicliche, giustificandolo sulla base di apposite prove sperimentali. In tal caso, ai coefficienti parziali di sicurezza sui materiali si attribuiscono i valori precisati nel Cap. 4 per le situazioni eccezionali”.

La comprensione di tale punto può non essere immediata. Da un lato la condizione di progetto sismica prevede azioni eccezionali agenti sulle strutture a seguito di eventi sismici; d’altro canto, qualora non siano disponibili informazioni precise in merito al possibile degrado della resistenza dei materiali dovuto a deformazioni oligocicliche, si raccomanda di applicare i valori dei coefficienti parziali di sicurezza sui materiali adottati per le situazioni di progetto fondamentali, ipotizzando che il rapporto fra la resistenza residua dopo il degrado e quella iniziale sia approssimativamente uguale al rapporto tra i valori di ?M relativi alle combinazioni di carico eccezionali e fondamentali. Qualora invece, come ribadito dalle NTC 2018, il degrado di resistenza sia tenuto in conto in maniera appropriata nella valutazione delle proprietà meccaniche dei materiali, allora è possibile utilizzare i coefficienti di sicurezza corrispondenti alle situazioni eccezionali. Si tratta di un criterio di carattere generale, valido per i diversi materiali costruttivi e senza distinzione tra le strutture dissipative e quelle non dissipative.

Con riferimento al caso specifico delle strutture in legno, al paragrafo 7.7.6 si afferma che “per la verifica di strutture progettate in conformità al concetto di comportamento strutturale dissipativo (classe di duttilità CD ”A” o CD ”B”), può considerarsi valido quanto riportato nelle verifiche di resistenza (RES) del § 7.3.6.1. quando siano soddisfatti i requisiti di cui al § 7.7.3 per le zone dissipative (anche sulla base di apposite prove sperimentali) e la resistenza del materiale sia opportunamente ridotta del 20% per tener conto del degrado per deformazioni cicliche”.

E’ possibile quindi assumere i coefficienti parziali di sicurezza per le combinazioni eccezionali, tenendo conto in modo esplicito del degrado oligociclico attraverso prove sperimentali o, in mancanza di valutazioni più precise, mediante una riduzione del 20% della resistenza. Questo è possibile poiché, come indicato al paragrafo 7.7.3.1 “le zone considerate dissipative devono essere in grado di deformarsi plasticamente per almeno tre cicli a inversione completa, con un rapporto di duttilità statica pari a 4, per le strutture in CD “B”, e pari a 6, per le strutture in CD “A”, senza che si verifichi una riduzione della loro resistenza maggiore del 20%.” La norma prosegue poi indicando le prescrizioni da rispettarsi per garantire che tali disposizioni siano soddisfatte.

Come proposto in Follesa M. et al., 2018 il valore di progetto della resistenza delle zone dissipative si può valutare, tenendo conto del degrado oligociclico, mediante la relazione:

Question323-1.jpg

mentre il valore di progetto della resistenza delle zone non dissipative, progettate in campo elastico, si può valutare mediante la relazione:

Question323-2.jpg

dove:

  • il fattore di riduzione della resistenza per degrado oligociclico è assunto pari a 0,8
  • il coefficientè parziale di sicurezza sui materiali è quello per le combinazioni eccezionali

Riferimenti bibliografici: Follesa M., Fragiacomo M., Casagrande D., Tomasi R., Piazza M., Vassallo D., Canetti D., Rossi S., The new provisions for the seismic design of timber buildings in Europe, Engineering Structures 168 (2018) 736–747

Risposta gentilmente concessa da Assolegno Risponde

 

13/12/2021 – Ver. 91 – Aggiunta connettori HecoEFG, Heco Schrauben e SFS, aggiunta ancoraggi Friulsider, possibilità di scegliere tavole di compensato e OSB nei giunti verticali dell’XLAM giuntato, possibilità di scegliere quali elementi stampare nei vari export, aggiornamento degli annessi nazionali di Austria, Germania e Lettonia

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Aggiunta connettori HecoEFG, Heco Schrauben e SFS: è ora disponibile una selezione di connettori prodotti da HecoEFG, Heco Schrauben e SFS che include viti a filetto parziale, viti a tutto filetto, chiodi e viti per piastre.
  • Aggiunta ancoraggi Friulsider: è ora disponibile la gamma di ancoraggi Friulsider che include hold down, piastre a trazione legno-cls e legno-legno, angolari a taglio legno-cls e legno-legno.
  • Pareti segmentate in XLAM: è ora possibile scegliere compensato e OSB come materiali delle tavole del collegamento tra pannelli.
  • Miglioramento export: è ora possibile scegliere quali elementi stampare nell’export in DXF e IFC, nel computo metrico e nell’eportazione delle reazioni in fondazione.
  • Aggiornamento NAD di Austria, Germania e Lettonia: sono state aggiornate le durate e i coefficienti relativi al carico della neve e del vento per gli annessi nazionali austriaci, tedeschi e lettoni.
  • Bug fixing and small improvements.

 

Ex-Marangoni: palazzine da nove e cinque piani in XLAM

L’area un tempo occupata dallo storico sito produttivo della ex Marangoni Meccanica, nella zona meridionale di Rovereto, viene riqualificata tramite la realizzazione di una coppia di palazzine in legno, di nove e cinque piani, per un totale di 68 appartamenti destinati al social housing. Fabbricati impiegando il legno degli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia in val di Fiemme e in Primiero, gli edifici rispondono ai moderni criteri del costruire, per un progetto sostenibile sotto il profilo sociale, ambientale ed economico.

Progettisti strutturali: Ing. Tiziano Sartori (ReWis) ed Ing. Martino Miori (XLAM Dolomiti)

Maggiori info: www.ex-marangoni.it

Committenti: Heliopolis, Ri-Legno

Main sponsor: Rockwool, XLAM Dolomiti

Patrocini: Habitech, ARCA, PEFC

29/09/2021 – Ver. 89 – Aggiunta connettori Friulsider e LSL (Laminated Strand Lumber)

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Aggiunta connettori Friulsider: è ora disponibile una selezione di connettori prodotti da Friulsider tra i quali troviamo viti a filetto parziale, viti a tutto filetto, chiodi e viti per piastre.
  • Aggiunta LSL: il materiale LSL (Laminated Strand Lumber) è ora disponibile e può essere utilizzato per elementi trave e pilastro, per solai a travetti e per solai massicci. Gli archivi includono i prodotti del produttore Tabsal (LignumStrand).
  • Bug fixing and small improvements.

 

02/08/2021 – Ver. 86 – Migliorate verifiche pareti intelaiate, aggiornamento stratigrafie XLAM di KLH, aggiunta pannelli Gyproc, Siniat, Rigips, Fermacell e WISA, aggiunta l’eccentricità accidentale in relazione

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Miglioramento delle verifiche di calcolo delle pareti intelaiate: ora il software, per le verifiche riportate al capitolo 9.2.4.2 dell’Eurocodice 5, permette di considerare pannelli di altezza inferiore a quella della parete.
  • Aggiornamento delle stratigrafie KLH: aggiornate le stratigrafie dei pannelli XLAM KLH.
  • Aggiunta del materiale Gyproc Habito: i pannelli in cartongesso per uso strutturale Gyproc Habito sono ora disponibili e possono essere utilizzati come pannelli di rivestimento delle pareti intelaiate.
  • Aggiunta dei materiali Siniat LaDura Plus, LaDura Premium e Nida Twarda Plus: sono stati aggiunti i pannelli in cartongesso per uso strutturale Siniat e sono ora utilizzabili come controvento delle pareti intelaiate.
  • Aggiunta del materiale Rigips Rigidur H: i pannelli in fibrogesso per uso strutturale Rigips Rigidur H sono ora disponibili e possono essere utilizzati come pannelli di rivestimento delle pareti intelaiate.
  • Aggiunta del materiale Fermacell Powerpanel HD: sono stati aggiunti i pannelli in fibrocemento per uso strutturale Fermacell Powerpanel HD e sono ora utilizzabili come controvento delle pareti intelaiate.
  • Aggiunta del materiale WISA: l’archivio dei pannelli di compensato per uso strutturale per il controventamento delle pareti intelaiate è stato ampliato con l’aggiunta dei prodotti WISA.
  • Aggiunta l’eccentricità accidentale nella relazione di calcolo.
  • Bug fixing and small improvements.