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  • Strutture in legno

    Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo Rovigo, Rovigo, Italia

    Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo Corso “Strutture in legno”

  • Edifici e strutture in legno

    ENAIP Trento

    ENAIP – Tecnico superiore per l'edilizia sostenibile Unità formativa “Edifici e strutture in legno”

  • Progettazione di strutture in legno

    Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata

    Ordine degli Ingegneri della Provincia di Macerata Ciclo di seminari “Progettazione di strutture in legno”

13/11/2019 – Ver. 77 – Modulo aggiuntivo per le verifiche al fuoco, miglioramento della gestione di pareti estese e poligonali nel supportare altri elementi, miglioramento della relazione di calcolo

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Verifiche al fuoco degli elementi strutturali in legno: è ora possibile eseguire le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno non protetti in condizioni di incendio. È già in lavorazione un aggiornamento che includerà la possibilità di applicare agli elementi strutturali dei rivestimenti protettivi contro il fuoco e di verificarne l’efficacia.
    Per maggiori informazioni sul modulo per le verifiche al fuoco clicca qui.
    Modulo aggiuntivo acquistabile separatamente solo dagli utenti già in possesso di una licenza aggiornata di TimberTech Buildings.
  • Miglioramento della gestione di pareti estese e poligonali: solai, coperture e pareti riescono ora a riconoscere il supporto fornito da pareti estese o poligonali secondo configurazioni più complesse.
  • Miglioramento della formattazione della relazione di calcolo.

 

 

La modellazione di edifici in XLAM

Gli edifici multipiano in legno con struttura in XLAM sono ormai una realtà nel panorama del settore edile in Europa e nel resto del mondo. Una delle caratteristiche che ne ha favorito la diffusione è sicuramente la prefabbricazione che permette di ridurre di molto i tempi di costruzione. Il montaggio di strutture realizzate mediante elementi prefabbricati a pannello risulta infatti estremamente veloce grazie all’utilizzo di collegamenti meccanici di facile installazione. Tali collegamenti giocano un ruolo fondamentale nella risposta sismica degli edifici e pertanto il loro comportamento deve essere colto quanto più precisamente possibile nelle modellazioni realizzate mediante i software di calcolo ad elementi finiti. Tali modellazioni possono risultare anche molto complesse comportando un notevole dispendio di tempo per il progettista strutturale, dovendo quest’ultimo procedere al calcolo delle rigidezze dei diversi componenti della parete e al successivo assemblaggio mediante gli strumenti messi a disposizione dal software in uso.

Le pareti in XLAM hanno la funzione di assorbire i carichi verticali e allo stesso tempo svolgono anche l’importante funzione di controventare l’edificio nei confronti dei carichi laterali.

Modellazione edifici XLAM

Un’accurata modellazione di edifici XLAM realizzati con pareti segmentate, cioè parete composte da più pannelli collegati tra loro da giunti verticali, comporta l’utilizzo di elementi del tipo “shell” per i pannelli ed elementi “link” per schematizzare i collegamenti sia interni (giunti verticali) sia esterni (ancoraggi a vincolo della parete). Al fine di snellire le operazioni legate alla modellazione e alla progettazione degli elementi strutturali può essere interessante adottare modelli analitici sviluppati ad hoc, in grado di garantire risultati adeguati e affidabili con l’ulteriore vantaggio di essere meno dispendiosi in termini di tempo e molto più gestibili.
In questa pubblicazione si mostrerà un confronto tra la modellazione di edifici XLAM con un programma agli elementi finiti e mediante il modello analitico sviluppato all’Università di Trento (implementato nel software TimberTech Buildings).

Scarica l’intero articolo

Scarica un esempio completo di relazione di calcolo di un edificio XLAM

25/09/2019 – Ver. 76 – Aggiunta ancoraggi Simpson Strong-Tie e aggiornamento XLAM Binderholz

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Aggiunta ancoraggi Simpson Strong-Tie: è ora disponibile una selezione di ancoraggi prodotti da Simpson Strong-Tie tra i quali troviamo hold-down, piastre forate, angolari con i rispettivi ancoranti e connettori a gambo cilindrico.
  • Aggiornamento XLAM Binderholz: sono ora disponibili i due materiali distinti BBS 125 e BBS XL che l’utente potrà assegnare coerentemente con la tipologia di pannello scelta.
  • Bug fixing and small improvements

 

19/08/2019 – Ver. 75 – Calcolo automatizzato dell’azione del vento secondo la versione internazionale dell’Eurocodice EN 1991-1-4, miglioramento del calcolo della massa sismica e incremento della stabilità di diverse funzionalità

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Calcolo automatizzato dell’azione del vento secondo la versione internazionale dell’Eurocodice EN 1991-1-4: nel caso di utilizzo degli Eurocodici come normativa di riferimento, è ora possibile utilizzare, su pareti e coperture, i valori dell’azione del vento calcolati in automatico dal software in accordo con la versione internazionale dell’Eurocodice EN 1991-1-4. Il software propone i valori delle componenti dell’azione del vento in funzione della velocità base del vento, della densità dell’aria, della categoria di terreno del sito, dell’altezza di riferimento di ogni elemento, del fattore dinamico, di orografia e di dimensione, nonché dei coefficienti di pressione per le pareti in funzione del sito su cui sorge l’edificio, della posizione dell’elemento investito dal vento e dai rapporti geometrici di forma della sagoma dell’edificio.
  • Azioni del vento e/o coefficienti di pressione definiti da utente: è ora possibile modificare manualmente i valori delle componenti dell’azione del vento in una specifica definizione di carico (sia per le pareti che per i solai) o, in alternativa, modificare soltanto i valori dei coefficienti di pressione cp e lasciare che il software valuti gli altri parametri necessari per il calcolo della pressione del vento in automatico.
  • Miglioramento del calcolo della massa sismica della struttura: migliorata la gestione dei carichi lineari nel calcolo della massa sismica di ciascun impalcato.
  • Bug fixing and small improvements

 

Cross Laminated Timber (CLT) Beams Loaded in Plane: Testing Stiffness and Shear Strength

Nuovo articolo di Francesco Boggian, Mauro Andreolli e Roberto Tomasi sulla resistenza e sulla rigidezza di travi in XLAM caricate nel loro piano.

Set up

Abstract: Cross Laminated Timber (CLT) is a relatively new timber product used in construction that has gained popularity over the last decade. The product itself is constituted by multiple glued layers of juxtaposed boards, usually arranged in an orthogonal direction between one layer and the adjacent ones. This particular structure brings several benefits, such as the possibility to use the same product both for walls and slabs, since it can bear in-plane and out-of-plane loads. However, the mechanical behavior differs from usual timber products, and research is still ongoing to achieve common agreement on standard procedures for testing products and theories for evaluating stresses for safety verifications. This paper focuses on the in-plane shear behavior of CLT and analyzes the existing methods to evaluate shear stresses. An experimental part then presents a four-point bending test of CLT beams with a specific geometry to induce shear failure. Results are reported both for the elastic range test, measuring the Modulus of Elasticity, and for the failure test to investigate shear behavior with regard to different mechanisms. Previously exposed methods are used for the calculation of shear stresses and to analyze the correspondence between them, and the results are then compared with other existing tests and values in literature. A new test setup for future research is eventually proposed.

Failure modes

Continua…

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04/06/2019 – Ver. 74 – Calcolo dell’azione del vento secondo la Circolare 2019 delle nuove Norme Tecniche, incremento velocità dell’interfaccia grafica, calcolo automatico scala in fase di importazione dxf e migliorie in diverse funzionalità

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Calcolo dell’azione del vento secondo la Circolare Esplicativa 21 gennaio 2019 delle nuove Norme Tecniche: nel caso di utilizzo delle NTC come normativa di riferimento, aggiornato il calcolo automatico dell’azione del vento sulle pareti e sulle coperture in accordo con la nuova Circolare Esplicativa. Il software propone in automatico la pressione cinetica di riferimento, il coefficiente di esposizione nonché i coefficienti aerodinamici per le pareti in funzione del sito su cui sorge l’edificio, della posizione dell’elemento investito dal vento e dai rapporti geometrici di forma della sagoma dell’edificio.
  • Pressioni del vento e/o coefficienti aerodinamici definiti da utente: è ora possibile modificare manualmente i valori delle pressioni del vento in una specifica definizione di carico (sia per le pareti che per i solai) o, in alternativa, modificare soltanto i valori dei coefficienti aerodinamici (o di pressione) cp e lasciare che il software valuti gli altri parametri necessari per il calcolo della pressione del vento in automatico.
  • Ottimizzazione velocità grafica: è ora possibile disattivare la visualizzazione grafica dell’orditura dei solai e dei punti nodali al fine di una miglior chiarezza rappresentativa e di una maggior velocità grafica in fase di modellazione e lettura dei risultati. Tale funzionalità è particolarmente utile nel caso di modelli complessi e di grandi dimensioni.
  • Settaggio automatico della scala di importazione di un file dxf: il software è ora in grado di proporre in automatico la scala secondo cui importare correttamente un file dxf. L’utente può in ogni caso modificare manualmente tale parametro se necessario.
  • Miglioramento della stabilità di alcune funzioni quali milestones, milestones con analisi e auto progettazione delle connessioni.
  • Aggiunta del pannello Knauf Diamant X sp. 15 mm: anche il pannello in cartongesso per uso strutturale Knauf Diamant X di spessore pari a 15 mm è ora disponibile e può essere utilizzato come pannello di rivestimento per le pareti intelaiate.
  • Bug fixing and small improvements

 

 

Chiarimenti sulle verifiche di vibrazione dei solai fornite dalla Circolare alle NTC 2018

Le norme Tecniche trattano gli stati limite di esercizio al paragrafo 4.4.7, specificando che “nel caso di impalcati, si raccomanda la verifica della compatibilità della deformazione con la destinazione d’uso”, senza fornire ulteriori indicazioni.

Il paragrafo C4.4.7 della Circolare chiarisce che:

“Si dovrà verificare che le azioni previste sulla struttura non producano vibrazioni che ne possano compromettere la normale utilizzazione o comunque ridurre il comfort degli utenti.

Si raccomanda che gli effetti provocati sui solai da vibrazioni e urti indotti dal calpestio siano limitati, in modo da garantire un accettabile livello di comfort per gli utilizzatori. Per solai aventi una frequenza fondamentale maggiore o uguale a 8 Hz, le verifiche devono essere effettuate limitando il valore massimo di freccia verticale indotto da un carico concentrato F agente su qualsiasi punto del solaio, nonché limitando il valore di velocità iniziale derivante da un carico impulsivo agente nel punto del solaio che fornisce la massima risposta. A tal proposito è possibile fare riferimento a quanto proposto all’interno della UNI EN 1995-1-1. Nel caso in cui la frequenza fondamentale del solaio risulti inferiore a 8 Hz, si raccomanda, al fine di scongiurare possibili fenomeni di amplificazione, di limitare opportunamente la massima accelerazione verticale indotta da un carico dinamico rappresentativo del fenomeno di calpestio lungo il solaio, anche facendo utile riferimento a documenti di comprovata validità.

Nel calcolo dei parametri necessari alle verifiche sopra riportate, si raccomanda di tenere in conto la collaborazione laterale dipendente dalla rigidezza trasversale del solaio. Si suggerisce inoltre di adottare un valore di massa del solaio corrispondente alla combinazione di carico quasi-permanente.

Nel caso si ritenga opportuno svolgere analisi più dettagliate si può far riferimento ai metodi di verifica proposti all’interno di normative di comprovata validità.”

La Circolare fornisce quindi indicazioni sui criteri di verifica da adottare, rimandando alle verifiche dell’Eurocodice 5 e di altri documenti di comprovata validità.

L’essere umano, durante la sua normale attività, provoca carichi dinamici: la frequenza media dei passi nel caso di andatura normale è attorno ai 2 Hz (due passi al secondo). Per questo motivo un primo criterio di dimensionamento è quello di garantire che la frequenza fondamentale del solaio sia sufficientemente alta così da evitare possibili fenomeni di risonanza.

L’Eurocodice 5 richiede che i solai in legno abbiano una frequenza fondamentale maggiore di 8 Hz e il rispetto di due criteri: una verifica di rigidezza minima del solaio, che si ottiene limitando la freccia massima verticale dovuta ad una forza statica concentrata di 1 kN, da applicarsi in un qualsiasi punto del solaio, ed una verifica relativa alla massima velocità di vibrazione del solaio causata da un impulso unitario. Si tratta di formulazioni basate sugli studi di Ohlsson, che si possono applicare a solai caratterizzati da massa particolarmente ridotta, mentre mal si prestano alla valutazione di solai pesanti, molto diffusi nel nostro paese. Ricordiamo che nel caso di solai con una frequenza propria al di sotto di 8 Hz l’Eurocodice 5 richiede analisi particolari, senza tuttavia specificare quali siano i criteri da rispettare.

Successivamente, basandosi su studi teorici e sperimentali, diversi studiosi (citiamo Kreuzinger e Mohr) si sono occupati del problema proponendo metodologie di verifica valide anche nel caso di frequenze inferiori a 8 Hz e basate, oltre che su un criterio di rigidezza minima (freccia sotto l’azione di una forza unitaria) su una limitazione dell’accelerazione del solaio ad un valore di 0,1 m/s2.

Il software TimberTech Buildings risulta essere uno strumento efficace e veloce per valutare il comportamento dei solai nei confronti delle vibrazioni poiché implementa le indicazioni e le verifiche citate in precedenza e richieste o suggerite dalla normativa.

In particolare, elemento per elemento e considerando di volta in volta l’effettivo schema statico, il software valuta la frequenza fondamentale di vibrazione f1 sulla cui base vengono poi eseguite le seguenti verifiche:

  • criterio di rigidezza (deformazione sotto un carico statico concentrato con intensità pari ad 1 kN)
  • criterio di accelerazione (per frequenze f1 inferiori od uguali a 8 Hz)
  • criterio di velocità (per frequenze f1 maggiori di 8 Hz, punto 7.3 norma UNI EN 1995-1-1)

Il software tiene inoltre in considerazione la collaborazione laterale degli elementi costituenti il solaio in funzione dalla rigidezza trasversale degli strati strutturali e degli eventuali strati non strutturali.

29/04/2019 – Ver. 73 – Computo metrico, miglioramento velocità del passaggio tra diverse combinazioni di carico e migliorie in diverse funzionalità

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Stampa automatica del computo metrico relativo alle strutture: modulo aggiuntivo acquistabile solo dagli utenti che hanno acquistato una licenza d’uso di TimberTech Buildings. Il modulo permette di esportare un documento in formato Microsoft Excel che contiene le quantità di tutti gli elementi strutturali e dei relativi sotto-componenti (connessioni, connettori, tavole, stratigrafie dei pannelli XLAM, codici prodotto, ecc.) per una rapida stima dei costi delle strutture. Il formato di esportazione consente una facile personalizzazione da parte dell’utente. Per maggiori informazioni sul modulo Computo metrico clicca qui.
  • Miglioramento velocità consultazione risultati: una volta conclusa l’analisi il passaggio tra le diverse combinazioni di carico e/o tra i diversi casi di carico è ora più rapido
  • Miglioramento dell’import dxf: è ora possibile importare anche file dxf che hanno disegni al loro interno molto lontani dall’origine. Il software riconosce in automatico la zona del disegno in cui sono presenti gli elementi da importare (concentrati in una zona) scartando eventuali elementi isolati che si trovano molto distanti
  • Ottimizzazione della velocità di calcolo in caso di presenza di pareti estese in automatico
  • Miglioramento della selezione degli elementi mediante tabella e del link alla combinazione di verifica più gravosa
  • Bug fixing and small improvements

 

14/03/2019 – Ver. 72 – Aggiunta BauBuche GL e pannelli Knauf Diamant X, nuove funzionalità nella sezione inviluppi, miglioramento gestione selezioni in analisi, aggiornamento guida in linea

Nell’ultima versione del software sono state aggiunte nuove funzionalità:

  • Aggiunta del materiale BauBuche GL: il microlamellare di faggio Baubuche GL è ora disponibile e può essere utilizzato per elementi trave, pilastro e per travetti di solaio.
  • Aggiunta del materiale Knauf Diamant X: i pannelli in cartongesso per uso strutturale Knauf Diamant X sono ora disponibili e possono essere utilizzati come pannelli di rivestimento delle pareti intelaiate.
  • Inviluppi delle sollecitazioni: in fase di analisi, è ora possibile visualizzare gli inviluppi delle sollecitazioni (oltre ai già presenti inviluppi delle verifiche).
  • Inviluppi delle deformazioni: in fase di analisi, è ora possibile visualizzare gli inviluppi degli spostamenti di interpiano e assoluti in sommità alle pareti per carichi orizzontali. E’ inoltre possibile visualizzare gli inviluppi delle deformazioni e dei parametri di vibrazioni per le verifiche agli SLE.
  • Link dagli inviluppi alla combinazione più gravosa: è ora disponibile un comodo link che, direttamente dalla sezione inviluppi, consente all’utente di accedere ai dettagli dell’elemento selezionato relativi alla combinazione che massimizza la verifica/azione/deformazione di interesse.
  • Opzione per nascondere il nominativo della combinazione più gravosa in inviluppi: è ora possibile nascondere il nominativo della combinazione che massimizza una verifica/sollecitazione/deformazione dalla tabella riassuntiva degli inviluppi al fine di limitare la mole di dati visualizzata.
  • Sollecitazioni per unità di lunghezza sulle pareti nelle tabelle riassuntive: nelle tabelle sottostanti la finestra di visualizzazione del modello, sono ora disponibili anche le sollecitazioni per unità di lunghezza sulle pareti.
  • Miglioramento della gestione delle selezioni multiple in fase di analisi: la gestione delle selezioni multiple in fase di analisi (nella finestra di visualizzazione del modello e nelle tabelle sottostanti) è stata migliorata ed è ora possibile mantenere la selezione attiva nel passaggio dalle tab di analisi a quelle di progetto.
  • Fattore kcr coerente con la Circolare alle NTC 2018 impostato come valore di default: il valore predefinito del fattore kcr per le verifiche a taglio di elementi in legno è ora impostato coerentemente a quanto riportato nella Circolare alle NTC 2018 (era già disponibile nelle release precedenti ma non era settato come opzione predefinita).
  • Aggiornamento stratigrafie X-Lam Essepi XXL: sono ora disponibili le stratigrafie recentemente aggiornate dal produttore Essepi per i pannelli X-Lam Essepi XXL.
  • Aggiornamento della guida in linea: la guida in linea del software, richiamabile con il tasto F1, è ora aggiornata alle ultime funzionalità rilasciate.
  • Bug fixing and small improvements

 

 

Edificio residenziale di tipo plurifamiliare in XLAM

Edificio residenziale di tipo plurifamiliare, n. 8 alloggi, disposto su tre livelli fuori terra e un livello interrato adibito a garage. La parte di edificio fuori terra è stata realizzata con struttura in pannelli XLAM, solai in XLAM accoppiati a travi di legno lamellare e travi in acciaio tipo HEB e copertura in travi di legno lamellare.
Luogo di costruzione: Ischia di Pergine, Trento (TN)

Progettista strutturale: Dott. Ing. Rossano Stefani
Progettista architettonico: Arch. Aldo Tomaselli
Costruttore: Domus Immobiliare S.r.l.